6 luoghi comuni sulle barriere a lama d’aria

Barriere d'aria

«Sanzionare i negozi che lasciano le porte aperte d’inverno»

Questa la notizia che, con varie sfumature, è apparsa su diversi quotidiani ai primi giorni di giugno. Vi si legge che sta dilagando l’abitudine di lasciare aperte le porte dei negozi, specialmente nei centri delle città, per invogliare i clienti ad entrare, installando però barriere d’aria per evitare o limitare la fuoruscita di aria calda d’inverno (o climatizzata d’estate).

Apriti cielo!

Le opinioni si sprecano:

1. Le barriere d’aria “aumentano del 25-30% il consumo di energia dell’edificio
2. Le barriere d’aria “riducono considerevolmente il consumo di energia dell’edificio
3. Le barriere d’aria “non consentono alcun risparmio di energia
4. Occorre “proibire l’apertura continuata delle porte
5. Occorre “sanzionare chi tiene le porte aperte
6. Occorre “premiare chi tiene le porte chiuse

Chi ha ragione?

Quasi tutti, dipende dal contesto. Nessuno però ricorda che la barriera d’aria non ha la sola funzione di limitare l’uscita dell’aria climatizzata, ma anche di bloccare gli insetti, gli odori, le polveri, i gas di scarico… serve, insomma, ad allontanare il rischio di patologie (raffreddore, reumatismi) sia del personale che dei clienti. E serve, soprattutto, ad aumentare le vendite, cioè a far  girare l’economia.

Certo, l’uso della barriera d’aria aumenta il consumo di energia, ma in misura molto minore di quanto è stato scritto; in realtà, la maggiore responsabilità di ciò sta nelle pessime condizioni di installazione (credeteci, ne abbiamo viste tante) realizzate da artigiani frettolosi e poco attenti. Se una barriera d’aria è stata installata correttamente, invece, il bilancio sarà più che positivo.
Non lo diciamo noi, lo dice l’Eurovent; la AIR CURTAIN GUIDEBOOK, prima guida all’installazione e all’uso delle barriere d’aria, fornisce preziose indicazioni in questo senso.

SCARICA LA GUIDA EUROVENT ALLA SCELTA, ALL’INSTALLAZIONE E ALL’USO DELLE BARRIERE D’ARIA

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