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Ricambi d’aria nelle palestre: la soluzione è OXEN

Oxen per le palestre

SIRE  distribuisce sul mercato italiano prodotti destinati alla ventilazione a basso costo energetico, come  barriere a lama d’aria ed unità di ventilazione con recupero di calore.

SIRE non si concentra però solo sulla valenza tecnica, ma anche sull’estetica delle apparecchiature e sulla loro ergonomia e funzionalità, rispettando sempre le esigenze dell’utente.

In questo modo nascono installazioni non convenzionali: parliamo dell’unità di recupero di calore denominata OXeN.

Questo prodotto combina una tecnologia innovativa con un design interessante: infatti l’unità è compatta e non necessita di canali d’aria. Può quindi essere azionata e controllata localmente dall’utilizzatore, che ne adatterà le prestazioni alle condizioni dell’ambiente servito (affollamento, grado di inquinamento).

L’involucro è in polipropilene espanso, leggero, duraturo, facilmente verniciabile nel colore desiderato, con ottimi livelli di isolamento termico e acustico.

La portata d’aria è di 1200 m3/h ma, attraverso un pannello di controllo semplice ed intuitivo, può essere ridotta fino a 150 m3/h. Al diminuire della portata dell’aria diminuisce anche il livello di rumorosità, mentre il rendimento del recuperatore di calore aumento fino a superare il 95%: si ottiene così una ventilazione praticamente a costo zero.

Un esempio molto recente di installazione dell’unità OXeN è stato realizzato in Polonia, presso palestra di Żywiec, situata sull’omonimo lago. L’edificio mostrava un problema, comune in questo tipo di attività: l’estrema variabilità dei carichi termici, dovuta alla fluttuazione dell’affollamento.

Di prima mattina erano presenti dalle 5 alle 10 persone, andando ad aumentare fino ad arrivare alle 40 persone verso mezzogiorno. Il picco massimo di presenza era sempre dopo l’orario lavorativo in cui le persone arrivavano ad essere fino ad 80. In presenza di scolaresche invece si aveva un affollamento di circa 60 studenti.

Inoltre, questa palestra, è un’attività “autogestita”: i gruppi che occupano la struttura provvedono direttamente alla gestione degli impianti e quasi mai si tratta di persone tecnicamente preparate.

Era quindi necessario prevedere apparecchiature in grado di fornire ricambi d’aria adeguati al tipo di attività, adattabili al livello di affollamento, gestibili da non-tecnici e di costo contenuto poiché l’attività è in affitto e la proprietà non intendeva contribuire alle spese.

Dati del problema:

  • Temperatura esterna minima -20 °C
  • Temperatura interna +20 °C
  • Acqua disponibile alla temperatura 70-50°C
  • Dispersioni termiche 48 kW (alla temperatura minima)
  • Portata d’aria di ricambio 3600 m3/h (ad affollamento massimo)
  • Corrispondente carico termico per ricambi d’aria: 3600 x (20-(-20)) x 1,22 x 0,24 = 42000 Kcal/h pari a 49 kW
  • Carico termico totale: 48+49 = 97 kW

LA SOLUZIONE

A fronte del carico totale di 97 kW:

  • Installazione di n. 2 aerotermi ad acqua di potenza 20 kW cad
  • Installazione di n. 3 unità OXeN con post-riscaldamento ad acqua
  • Potenza batterie ad acqua: 3×8,2=24,6 kW – Recupero di calore 3 x 12 = 36 kW
  • Pertanto, a fronte di un fabbisogno totale di 97 kW, la potenza effettivamente fornita è stata di soli 20 x 2 +24,6 = 64,6  kW grazie al contributo del recuperatore di calore, nella misura di 36 kW.
  • Tutte le apparecchiature sono state protette con griglie antiurto.

E’ stato così ottenuto un risparmio sulle spese di ventilazione – alle temperature medie invernali del luogo di installazione – di 137 GJ/anno, corrispondenti a circa 1400 €/anno, non poco per questo tipo di attività.

I calcoli vanno certamente rapportati alle temperature medie del luogo di installazione ed al numero effettivo di ore di funzionamento annue.