D105, l’unità ventilante adatta a piccoli spazi

D105, l'unità ventilante adatta a piccoli spazi

Cambiare aria negli ambienti e negli spazi piccoli non è solo utile, è strettamente necessario. Ogni persona necessita infatti di almeno 25mc/ora di aria vitale, questo per avere una sensazione di comfort e un sufficiente livello di energia per affrontare lavoro ed impegni.

Non parliamo di cambiare aria solamente per rinfrescare l’ambiente in cui ci troviamo ed eliminare eventuali cattivi odori. Senza un corretto ricambio dell’aria, possono infatti manifestarsi alcuni sintomi: mal di testa, disturbi visivi, ma anche debolezza, affanno e deconcentrazione.

Per il ricambio d’aria, basta aprire le finestre?

L’aria delle stanze abitate va rinnovata di continuo, soprattutto se si tratta di locali frequentati da tante persone, come uffici o aule scolastiche. I ricambi d’aria inoltre, devono essere tanto più frequenti, quanto più le stanze sono piccole.

Se da una parte è vero che l’aria interna degli edifici proviene naturalmente dall’esterno, è anche vero che, se si abita in città, l’aria in genere non è delle più salubri.

In Italia infatti, l’emergenza smog resta un problema cronico. Legambiente ha stilato un report analizzando la qualità dell’aria nei capoluoghi di provincia e, nel 2021 nessuna delle 102 città analizzate è riuscita a rispettare tutti i valori limite suggeriti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ossia una media annuale di 15 microgrammi per metro cubo (μg/mc) per il PM10, una media di 5 μg/mc per il PM2.5 e 10 μg/mc per l’N02.

Il quadro che emerge dal bilancio, che puoi consultare a questo link, è nel complesso piuttosto preoccupante. Sono infatti pochissime le città che rispettano i valori suggeriti dall’OMS per il PM10 (Caltanissetta, La Spezia, L’aquila, Nuovo e Verbania) e il biossido di azoto (Agrigento, Enna, Grosseto, Ragusa e Trapani).

È quindi davvero sano cambiare l’aria della propria abitazione, del proprio ufficio o del proprio locale aprendo le finestre? Probabilmente no, o almeno, non lo è più. Cosa fare quindi?

La soluzione migliore è quella di affidarsi ad un’unità ventilante.

Questo tuttavia non significa avere all’interno del proprio locale un’aria completamente purificata e priva di polveri o inquinanti. Ma quantomeno, significa avere una possibilità di ottenere un ricambio continuo di aria, evitando così di respirare sempre la stessa per lunghi periodi di tempo.

 

Unità ventilante canalizzabile D105

D105 di Sire per le piccole utenza

L’unità ventilante D105 fornisce una portata di 80 m3/h con prevalenza di 80 Pa. Per questo motivo è adatta a piccoli spazi, come monolocali di 60-70 m2, bar, negozi di limitate dimensioni, farmacie o sale gioco. Ma anche per tutti quegli ambienti dove la ventilazione non era stata prevista in prima istanza.

D105 inoltre, non produce condensa: il suo scambiatore di calore a piastre è costruito con una resina polimerica che scambia non solo calore, ma anche umidità tra un lato e l’altro. L’umidità ceduta da un flusso d’aria viene quindi assorbita dall’altro: non sono quindi necessarie tubazioni di scarico.

Questa capacità di trasferimento dell’umidità porta altri vantaggi. Si verifica infatti anche una parziale deumidificazione dell’aria in fase estiva, riducendo il carico di lavoro del gruppo frigo, ed una parziale umidificazione in fase invernale, evitando di introdurre in ambiente aria troppo secca.

Come effetto secondario, ma non trascurabile, questo apparecchio è esente dal pericolo di gelo. Viene quindi semplificata l’installazione, abolito il fastidioso scarico dalla condensa, migliorate le prestazioni e allontanato il rischio gelo.

Qui trovi la descrizione, i dati tecnici e le schede scaricabili del prodotto.

Se sei interessato all’istallazione di D105 per il tuo spazio, non esitare a contattarci tramite il nostro form di contatto, saremo a tua disposizione per rispondere alle tue domande.

 

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