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Barriere d’aria industriali: la nuova Indesse

La nuova serie di lame d’aria INDESSE, progettate per uso prevalente nei capannoni, rappresenta un vero balzo in avanti in termini di efficienza dell’effetto barriera.

Il merito è della tecnologia “Straw-system” (modello di utilità). “Straw” è il nome che gli inglese danno alla cannuccia per le bibite, e questa è proprio la forma della bocca di lancio delle barriere Indesse: invece delle solite alette orientabili, un fascio di centinaia di “cannucce” che attribuisce all’aria un movimento di tipo laminare, anziché turbolento.

Straw System

Per conseguenza il pennello d’aria mantiene più a lungo la direzione rettilinea e raggiunge efficacemente la distanza di 6 metri dalla bocca di uscita (il limite precedente era di 4,5 metri).

Grazie al moto laminare, l’aria lanciata dai ventilatori tende a non miscelarsi con l’altra aria circostante, mantenendo quindi più a lungo la temperatura che aveva all’uscita degli eventuali riscaldatori. Inoltre, la rumorosità risulta diminuita, perché l’aria non subisce cambiamenti di direzione o brusche deviazioni dovute a restringimenti di sezione.

Altri punti di forza:

• Le resistenze elettriche sono del tipo a filo, senza inerzia, pertanto raggiungono la temperatura di esercizio in pochi secondi.
• La portata d’aria è stata aumentata del 30-50%.
• Le potenze dei riscaldatori, elettrici o ad acqua, sono aumentate in misura ancora maggiore.
• Accessori di staffaggio a parete e a soffitto semplificano l’installazione e permettono l’orientamento del getto d’aria per ottimizzare l’effetto barriera.

Supporto orientabile